IL NATALE

E’ Natale! Si è tutti più buoni. Le città sono addobbate e illuminate. Se sorridi a qualcuno, il tuo sorriso è contraccambiato. Se ti tagliano la strada in auto, non puoi inveire o essere aggressivo:è Natale! :) Anche se in periodo di recessione, cioè di forte crisi economica, il Natale pretende la giusta dose di consumo. E’ la festività che ha il potere di riunire famiglie che durante tutto l’anno, magari, si salutano appena. E’ la festività dove anche un povero, un emarginato ricevono la loro fetta di solidarietà e amore con un panettone. Per chi festeggia il Natale e per chi non lo festeggia, spieghiamo qui, su Intercultura Blog, qualche curiosità riguardante questa festività così popolare.

Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù il 25 dicembre. La data certa della nascita di Gesù rimane però incerta. Esso si celebra il 25 perché nello stesso periodo, nell’antica Roma, si festeggiavano i saturnali in onore di Saturno, dio dell’agricoltura. Durante i saturnali, gli antichi romani festeggiavano scambiandosi regali e accompagnando il tutto da ricchi pasti.

Il termine italiano Natale deriva dal latino “natalis”, che significa “natalizio, cioè relativo alla nascita”.

Nella antica Roma il termine “natalis” veniva utilizzato anche per altre festività, come la nascita dell’Urbe e la festa dedicata alla nascita del Sole. Sant’ Agostino, una figura molto importante nel cristianesimo, chiede ai cristiani di celebrare il 25 Dicembre, non il sole, come facevano i pagani, bensì colui che lo ha creato.

Il Natale moderno è caratterizzato anche da Babbo Natale, il simpatico e generoso vecchietto vestito di rosso con la barba bianca. Esso prende probabilmente spunto da una figura storica. Parliamo qui di San Nicola, personaggio nato in Turchia, che divenne vescovo di Myra nel IV secolo, ora anche patrono della città di Bari. Dopo la sua morte si diffusero numerosissime leggende. Tutte lo vedevano protagonista di atti di generosità e di bontà. Si racconta che regalava cibo alle famiglie povere portandolo, in maniera anonima, attraverso i camini o le loro finestre. Nella fantasia popolare, San Nicola divenne “portatore di doni”, compito eseguito con un asinello nella notte del 6 dicembre (S. Nicola, appunto) o nella notte di Natale. Il nome olandese del santo “Sinter Klass” è stato poi importato in America dagli immigrati come “Santa Claus”, in Italia conosciuto come Babbo Natale.

Oggi, però, Babbo Natale ha perso ogni connotazione religiosa e grazie, o per colpa, :) dell’inventiva dei pubblicitari della Coca- Cola, è diventato il vecchietto vestito di rosso che tutti noi conosciamo.

Un altro simbolo del Natale è l’albero. Esso è simbolo della vita ed è un tema tradizionalmente pagano. La città di Riga si proclama sede del primo albero di Natale della storia. Qui si trova una targa scritta in otto lingue, secondo cui il “primo albero di capodanno” fu addobbato nella città nel 1510. Ma la data e il luogo della nascita dell’albero di Natale rimangono comunque incerte. Vi possono essere solo delle supposizioni. Nel medioevo, in Germania, per esempio, durante il Natale vi era un gioco (Il gioco di Adamo ed Eva) dove si cercava di creare il paradiso con alberi da frutta. Gli alberi da frutta vennero sostituiti poi dai sempreverdi abeti. La prima comparsa ufficiale dell’albero di natale, con le candele sui rami, la troviamo in tutte le città della Renania nel XVIII secolo.

Qualunque sia la vera origine dell’albero di Natale, ricorda di dargli la giusta luce e acqua. Dopo il Natale cerca di creare le giuste condizione per la sua sopravvivenza. Abbiamo bisogno di loro :). Non sappiamo molto del suo passato, diamogli almeno un futuro sicuro!

Il Natale, anche se non è la festività più importante del cristianesimo, è certamente la più popolare e la più sentita, poiché è la festa dove la famiglia si riunisce e vengono scambiati i regali. La principale festa cristiana è invece la Pasqua. Il Natale ha dato origine a centinaia di poesie, racconti, canti popolari, filastrocche, ninne nanne, film e molto altro.

Per i suoi discepoli e per tutti i cristiani, Gesù sarebbe nato per redimere, cioè salvare il mondo dal peccato.

Ovunque tu sia, ovunque tu viva, in qualunque cosa tu possa credere, ti auguro un buon Natale, cioè un giorno felice pieno di serenità, pace e amore e che sia un giorno che possa contagiare gli altri 364 giorni dell’anno … non sarebbe male, vero?

Un abbraccio interculturale

Prof. Valerio Giacalone

Rispondi ora a queste domande anche sui commenti del blog ,

1) Cosa è per te il Natale?

2) Casa hai pensato la prima volta che sei stato in un paese dove si celebrava il Natale?

3) Racconta il tuo natale più bello?

4) Come recita una canzone “O è Natale tutti i giorni o non è Natale mai”Tu cosa ne pensi?

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